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Ter

5 min di lettura

Articolo di: Tony Pezzella

📖 Definizione

Il TER (Total Expense Ratio) è l’indicatore percentuale annuo che esprime il totale dei costi di gestione di un fondo comune d’investimento o ETF. Rappresenta la quota del patrimonio del fondo destinata a coprire commissioni di gestione, spese operative e altri oneri amministrativi.

Cos’è il TER?

Il TER è uno strumento fondamentale per confrontare i costi di diversi prodotti di investimento. Questo coefficiente esprime in percentuale l’ammontare complessivo delle spese che ogni anno viene detratto dal patrimonio del fondo o dell’ETF per remunerare la società di gestione e coprire i costi operativi. In altre parole, rappresenta quanto ti costa effettivamente mantenere quell’investimento nel tuo portafoglio.

La trasparenza del TER è garantita dalla normativa europea UCITS e dalla regolamentazione CONSOB in Italia. Tuttavia, è importante sapere che il TER non include tutti i costi: ad esempio, le commissioni di sottoscrizione, rimborso o le spese di negoziazione sul mercato non sono comprese in questo indicatore.

📐 Formula
TER = (Costi totali annui / Patrimonio medio del fondo) × 100

Come si Calcola il TER

Il calcolo del TER viene effettuato dalla società di gestione del fondo e pubblicato nei documenti informativi ufficiali come il KIID (Key Investor Information Document) o il prospetto informativo. Il valore rappresenta la media delle spese sostenute nell’anno precedente rispetto al patrimonio gestito.

Componenti Principali

Le voci incluse nel coefficiente sono molteplici. Le commissioni di gestione costituiscono la parte più rilevante, rappresentando il compenso per l’attività di selezione e monitoraggio degli investimenti. A queste si aggiungono le spese di amministrazione, custodia del patrimonio, revisione contabile e servizi legali. Anche i costi di marketing e distribuzione rientrano nel calcolo, così come eventuali tasse specifiche sui fondi.

Range Tipici per Prodotto

Gli ETF azionari tradizionali presentano generalmente un indicatore compreso tra 0,10% e 0,50% annuo. I fondi comuni azionari attivi oscillano tipicamente tra 1,00% e 2,50%, mentre i prodotti obbligazionari mostrano valori intermedi. Gli ETF smart beta o tematici possono raggiungere 0,70%, e i fondi specializzati in mercati emergenti superano talvolta il 2,00%.

💡 Esempio Pratico

Immaginiamo di investire 10.000€ in un ETF azionario globale con un TER dello 0,20% annuo.

Costi annuali:
10.000€ × 0,20% = 20€

Confronto con fondo attivo (TER 1,50%):
10.000€ × 1,50% = 150€

Risparmio annuo: 130€

Su un orizzonte di 20 anni, assumendo lo stesso rendimento lordo del 6% annuo, la differenza di costi comporta un divario finale di oltre 4.500€ sul capitale accumulato. Questo dimostra l’impatto significativo del coefficiente sui rendimenti complessivi di lungo periodo.

Come Interpretare il TER nel Tuo Investimento

Un valore basso non garantisce automaticamente performance migliori, ma riduce certamente il freno ai rendimenti. Per questo motivo, quando confronti due ETF simili, l’indicatore diventa un criterio decisivo. Se un ETF sull’indice S&P 500 costa 0,07% e un altro 0,40%, a parità di tracking error stai pagando quasi 6 volte di più per lo stesso risultato.

Nei fondi attivi la situazione è diversa. Un coefficiente più elevato può essere giustificato se il gestore produce un alfa positivo costante nel tempo. Tuttavia, numerosi studi dimostrano che la maggioranza dei fondi attivi non riesce a battere il benchmark dopo aver dedotto i costi di gestione. Per questo la diversificazione tramite ETF a basso costo è diventata una strategia sempre più popolare.

Dove Trovare l’Informazione

Il valore è sempre riportato nel KIID del fondo, disponibile gratuitamente sul sito della società di gestione o sul sito del tuo broker. La CONSOB richiede che questa informazione sia facilmente accessibile e aggiornata annualmente. Anche le piattaforme di trading come Fineco mostrano il dato nelle schede prodotto.

ℹ️ Da Sapere

Il TER non include le commissioni di performance (presenti in alcuni fondi attivi che applicano costi aggiuntivi sui guadagni superiori al benchmark) né i costi di transazione interni (quando il fondo compra e vende titoli). Per una valutazione completa, consulta anche il TCO (Total Cost of Ownership), che la Banca d’Italia raccomanda di considerare per scelte informate.

⚠️ Attenzione

Un coefficiente molto basso (sotto 0,10%) in prodotti complessi o esotici potrebbe nascondere altri costi non immediatamente visibili. Inoltre, ricorda che questo indicatore non misura la qualità della gestione: un fondo con TER elevato potrebbe comunque performare meglio grazie a strategie efficaci. Valuta sempre il rapporto costi-benefici analizzando anche rendimenti storici, volatilità e indice di Sharpe. La ESMA raccomanda particolare cautela con prodotti strutturati complessi.

TER e Scelta della Piattaforma di Investimento

Quando selezioni ETF o fondi a basso costo, è fondamentale utilizzare piattaforme che non annullino il vantaggio con commissioni eccessive. Un broker con costi di negoziazione elevati può vanificare i benefici di un prodotto economico. Per investimenti periodici, considera strumenti come i piani di accumulo (PAC) a zero commissioni offerti da diverse piattaforme italiane.

La combinazione di prodotti efficienti e piattaforme competitive massimizza il rendimento netto. Confronta sempre il costo complessivo dell’operazione: TER del prodotto + commissioni di acquisto + eventuali costi di custodia. Solo così ottieni una visione completa dell’impatto sui tuoi rendimenti di lungo termine.

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