Il Tasso di accumulo (o earning rate) indica quanti punti fedeltà o cashback guadagni per ogni euro speso in un programma di fidelizzazione. Più il tasso è alto, più velocemente accumuli ricompense da convertire in premi, sconti o vantaggi esclusivi.
Cos’è il tasso di accumulo?
Il tasso di accumulo è il cuore di ogni programma fedeltà: definisce quanto “guadagni” per ogni acquisto che fai con la tua carta o app. Tuttavia, questa percentuale può variare tantissimo tra un programma e l’altro, e capire qual è il migliore per le tue abitudini di spesa è fondamentale.
Per esempio, un programma potrebbe offrire 1 punto ogni 2€ spesi, mentre un altro ti dà 1 punto per ogni euro. La differenza sembra minima, ma su una spesa annuale di 5.000€ si traduce in 2.500 punti contro 5.000 punti: praticamente il doppio. Insomma, il tasso di accumulo è ciò che determina quanto velocemente puoi arrivare al premio o allo sconto che desideri.
Ogni programma ha il suo tasso di accumulo. Guarda che succede con alcuni esempi reali:
Revolut RevPoints
Con il piano Standard accumuli 1 punto ogni 3€ spesi, ma se passi a Premium o Metal il tasso di accumulo sale fino a 1 punto ogni 1€ (o anche meno con Ultra). Questo significa che con una spesa mensile di 600€, un utente Standard accumula 200 punti, mentre un utente Premium ne accumula 600. Di conseguenza, capire il tasso di accumulo ti aiuta a valutare se ha senso pagare un canone premium per il programma fedeltà.
Carte fedeltà supermercati
Esselunga, per esempio, dal 2025 ha cambiato il suo sistema da 2 punti ogni euro (dopo una soglia di 5€) a 1 punto per euro senza soglia minima. Per chi fa la spesa settimanale da 100€, questo ha significato passare da 190 punti per spesa a soli 100 punti: un calo del 47%. Pertanto, monitorare i cambiamenti nel tasso di accumulo ti permette di capire se il programma è ancora conveniente o se è meglio spostarsi su un’altra insegna.
Carte di credito cashback
Molte carte offrono cashback diretto invece di punti. Inoltre, il tasso di accumulo qui si misura in percentuale: 1% vuol dire che per ogni 100€ spesi ti tornano indietro 1€. Ci sono carte che arrivano anche al 2-3% su categorie specifiche, ma attenzione ai limiti mensili di accumulo (spesso tra 200€ e 280€ al mese massimo).
💡 Esempio Pratico
Immagina di spendere 500€ al mese tra supermercato, ristoranti e shopping.
Scenario A – Programma con tasso di accumulo 1 punto ogni 2€:
500€ / 2 = 250 punti al mese → 3.000 punti all’anno
Scenario B – Programma con tasso di accumulo 1 punto ogni 1€:
500€ / 1 = 500 punti al mese → 6.000 punti all’anno
Se il premio che vuoi richiede 5.000 punti, con lo Scenario A ci arrivi in 20 mesi, con lo Scenario B in 10 mesi. Ecco perché il tasso di accumulo conta davvero.
La mia esperienza con il tasso di accumulo
Accumulare punti, cashback e convertirli successivamente è sempre conveniente. Molto spesso ci si concentra sull’andare a cercare quell’app bancaria o quel broker che dà più cashback o più punti. Nella mia esperienza ho imparato questo: concentrati sul cosa puoi convertire con quei punti. La vera strategia delle banche per fregarti sta nella conversione. Esempio Amex: puoi convertire in miglia aeree, il che può sembrarti conveniente… ma ti dico una cosa, molto spesso ci sono viaggi che neanche vai ad effettuare o compagnie aeree che non sceglieresti mai. C’è tanto marketing. Scegli per esempio app che ti fanno convertire anche con applicazioni che usi tutti i giorni tipo Ryanair o Amazon per esempio. Revolut è una di queste!
ℹ️ Da Sapere
Il tasso di accumulo è solo metà della storia: quello che conta davvero è il tasso di conversione, ovvero quanti punti ti servono per ottenere un premio di valore. Un programma con un alto tasso di accumulo ma un basso valore di conversione (tipo 10.000 punti per un buono da 5€) potrebbe essere meno conveniente di uno con meno punti ma premi più accessibili. Controlla sempre entrambi i parametri prima di iscriverti a un programma fedeltà.
⚠️ Attenzione
I punti fedeltà hanno quasi sempre una scadenza (di solito 6 mesi, 1 anno o 2 anni a seconda del programma). Se non li usi in tempo, li perdi. Inoltre, i programmi possono cambiare il tasso di accumulo in qualsiasi momento: quello che oggi sembra conveniente domani potrebbe diventare molto meno interessante. Verifica sempre il regolamento ufficiale del programma su Garante Privacy o sul sito della piattaforma per evitare brutte sorprese.
💡 Consiglio: Usa più programmi contemporaneamente per massimizzare i tuoi vantaggi. Scopri come gestire tutto in modo ottimale nella nostra guida completa ai RevPoints Revolut 2026.
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Approfondisci: Come Funzionano i RevPoints di Revolut
Scopri tassi di accumulo per ogni piano (Standard, Plus, Premium, Metal, Ultra), strategie di conversione in miglia aeree e sconti hotel, e come massimizzare i punti senza trappole marketing.
Non basta guardare il numero di punti: devi capire quanto valgono davvero. Ecco come:
Calcola il valore per punto: dividi il valore del premio per i punti richiesti. Esempio: buono da 20€ con 2.000 punti = 0,01€ per punto
Confronta con altre opzioni: se un altro programma offre 0,015€ per punto, è più conveniente anche se il tasso di accumulo è più basso
Considera i tuoi consumi: se spendi molto in una categoria specifica (es. carburante), cerca programmi con tassi di accumulo più alti su quella categoria
Verifica la facilità di conversione: alcuni programmi ti fanno accumulare velocemente ma poi richiedono procedure complicate per il riscatto
Differenza tra tasso di accumulo e tasso di conversione
Questi due termini vengono spesso confusi, ma sono concetti diversi:
Tasso di accumulo: quanti punti guadagni per ogni euro speso (es. 1 punto ogni 2€)
Tasso di conversione: quanto vale ogni punto quando lo converti in premio (es. 1.000 punti = 5€ di sconto)
Un programma ideale ha entrambi alti: accumuli velocemente e il valore dei punti è buono. Tuttavia, molti programmi giocano su uno dei due: ti fanno accumulare tanti punti ma poi il valore di conversione è basso, oppure offrono ottimi premi ma con tassi di accumulo lentissimi.