Approfondisci: 7 Funzioni Nascoste di Revolut 2026
Scopri come gestire il tuo denaro in modo intelligente con Revolut: budget automatici, pocket per risparmiare, interessi sui depositi e molto altro.
Leggi la guida completa →Il Prestito è un contratto mediante il quale un soggetto (creditore) mette a disposizione una somma di denaro a un altro soggetto (debitore), che si impegna a restituirla entro un termine stabilito, generalmente con l’aggiunta di interessi. Rappresenta una delle forme più comuni di finanziamento per privati e imprese.
Il prestito costituisce uno strumento finanziario fondamentale nel panorama economico moderno. Si tratta di un accordo formale attraverso il quale un istituto di credito o un soggetto privato eroga una somma di denaro a un beneficiario, che assume l’obbligo di rimborso secondo modalità e tempistiche predefinite.
In pratica, quando richiedi un finanziamento stai accedendo a liquidità immediata in cambio di un impegno futuro. Questo meccanismo consente di realizzare progetti, acquistare beni o affrontare spese che altrimenti richiederebbero anni di risparmio. Tuttavia, comporta anche un costo rappresentato dagli interessi e dalle eventuali spese accessorie.
La normativa italiana, regolamentata dalla Banca d’Italia e dal Testo Unico Bancario, stabilisce precise regole a tutela del consumatore. In particolare, limita i tassi applicabili e impone la trasparenza contrattuale.
Conosciuto anche come credito al consumo, questo tipo di finanziamento non richiede una specifica destinazione d’uso. Di conseguenza, puoi utilizzare la somma liberamente per qualsiasi necessità, dall’acquisto di beni durevoli alla ristrutturazione della casa.
Gli importi variano generalmente tra €1.000 e €75.000, con durate fino a 10 anni.
A differenza del precedente, questo strumento prevede un vincolo sulla destinazione della somma erogata. Tipicamente utilizzato per acquisti specifici come automobili, elettrodomestici o mobili, presenta tassi spesso più vantaggiosi grazie alla collaborazione tra istituto finanziario e venditore.
Rappresenta la forma di finanziamento a lungo termine per eccellenza, destinato principalmente all’acquisto o alla ristrutturazione di immobili. Le cifre erogate sono decisamente superiori (fino a diverse centinaia di migliaia di euro) e le durate possono estendersi fino a 30-40 anni.
Richiede garanzie reali sull’immobile stesso.
Questa soluzione prevede il rimborso attraverso trattenute dirette sulla busta paga o sulla pensione, fino a un massimo del 20% (un quinto) dello stipendio netto. Offre maggiori garanzie per il creditore e spesso condizioni più favorevoli per il richiedente.
Il processo inizia con la richiesta del finanziamento presso un istituto bancario o una società finanziaria. L’ente valuta la capacità di rimborso del richiedente attraverso l’analisi del reddito, dello storico creditizio e della situazione patrimoniale complessiva.
Una volta approvata la domanda, viene stipulato un contratto che definisce: l’importo erogato, il tasso di interesse (TAN), il TAEG comprensivo di tutti i costi, la durata, l’importo delle rate mensili e le eventuali penali per estinzione anticipata. Successivamente, la somma viene accreditata sul conto corrente del beneficiario.
Per quanto riguarda il rimborso, avviene secondo un piano di ammortamento che può essere:
Supponiamo tu richieda un prestito personale di €10.000 con TAN del 6% e durata 5 anni (60 mesi).
Con piano di ammortamento francese:
• Rata mensile: circa €193
• Totale interessi pagati: €1.580
• Importo complessivo restituito: €11.580
Se invece opti per una durata di 3 anni (36 mesi):
• Rata mensile: circa €304
• Totale interessi pagati: €944
• Importo complessivo restituito: €10.944
Come puoi notare, una durata più breve comporta rate più elevate ma un risparmio significativo sugli interessi complessivi.
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Indica il costo “puro” del denaro preso in prestito, espresso in percentuale annua. Tuttavia, non include spese accessorie, commissioni o costi assicurativi, pertanto non rappresenta il costo effettivo totale dell’operazione.
Rappresenta l’indicatore più importante perché comprende tutti i costi associati al finanziamento: interessi, spese di istruttoria, assicurazioni obbligatorie, commissioni e ogni altro onere.
Permette di confrontare realmente offerte diverse.
È il documento che dettaglia tutte le rate, specificando per ciascuna la quota capitale, la quota interessi e il debito residuo. Deve essere fornito obbligatoriamente prima della firma del contratto secondo quanto previsto dalla normativa CONSOB sulla trasparenza.
Dal 2011 in Italia vige l’obbligo di indicare il Tasso Soglia Usura, stabilito trimestralmente dalla Banca d’Italia. Qualsiasi finanziamento con TAEG superiore a questa soglia è considerato usurario e quindi nullo.
Puoi verificare i tassi soglia aggiornati sul sito ufficiale Economia per Tutti della Banca d’Italia.
Prima di sottoscrivere qualsiasi forma di finanziamento, verifica attentamente la tua capacità di rimborso. Gli esperti consigliano che la rata mensile non superi il 30-35% del reddito netto disponibile.
Inoltre, fai attenzione alle penali per estinzione anticipata: la normativa europea limita queste spese, ma è fondamentale verificarle nel contratto. Ricorda che secondo la normativa europea EBA, hai sempre diritto a ricevere informazioni chiare e complete prima della firma.
Non tutti i finanziamenti sono uguali e non tutte le situazioni giustificano l’accensione di un debito. Generalmente, è opportuno valutare questa soluzione quando:
Al contrario, andrebbe evitato per spese voluttuarie, acquisti impulsivi o per coprire spese correnti che rivelano uno squilibrio strutturale tra entrate e uscite.
In questi casi, è preferibile rivedere il proprio budget e adottare strategie di risparmio.
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Leggi la guida completa →La prima volta che ho fatto un vero e proprio prestito è perché non ce la facevo a comprare un bene, in particolare un iPhone, mi piaceva costava tanto e così vidi un’offerta enorme: 30€ al mese, mi dissi cavolo non sono nulla 30€ al mese e così finanziamento attivo, chiesi a mio padre di aiutarmi poiché non avevo uno storico e indovinate un po’?
Per i primi 7-8 mesi era bellissimo ma il finanziamento durava 30 mesi!! Avete capito bene 30 mesi a pagare 30€ al mese ti pesa tantissimo anche perché considerando che dopo 2 anni e mezzo circa quel telefono era da sostituire perché superato già da due modelli iPhone successivi.
Lì imparai una dura lezione che molti ancora oggi commettono come errore: fai un prestito soltanto rispondendo a 3 domande specifiche: mi serve realmente questo bene? (qui devi chiederti se nella tua vita aumenta o il tempo o il denaro), come ho vissuto fino ad oggi senza quel bene?, posso permettermelo? Soltanto così capirai l’importanza di un prestito positivo o negativo.